Cos’è il “ping”?

Spesso sento dire le baggianate più assurde e mi sono deciso a scrivere un breve articolo usando le mie conoscenze a riguardo il tema “ping” o tecnicamente chiamata “tempo di latenza”.

Partiamo da un concetto di base, il ping (packet internet groper) è il tempo che ci mette un pacchetto di bit ad arrivare ad un determinato computer e a tornare indietro. E questo tempo viene misurato in millisecondi (ms).

Avere un tempo di latenza più basso nel gaming online (multiplayer) vuol dire avvicinarsi di più a giocare in “tempo reale” con quello che sta succedendo sul server di gioco, questo vuol dire che se sparerete ad un avversario come nel caso di uno sparatutto in prima persona (FPS) vedrete l’esito del colpo con un ritardo uguale (più che altro prossimo, ma non scendo nei dettagli) alla vostra latenza. Per questo tutti i gamer sono alla ricerca di un “ping” basso, in modo da non essere svantaggiati ( o meglio avvantaggiati) rispetto ad altri.

Ora che sappiamo a grosse linee cos’è un ping e perchè vogliamo che sia basso, andiamo a capire quali solo le sue caratteristiche e come si comporta.

Intanto sfatiamo subito una falsa credenza:

IL PING NON DIPENDE DALLA QUANTITA’ DI BANDA IN UPLOAD!!!

Nel corso degli anni ho sentito dire a una quantità infinita di persone che il ping è inversamente proporzionale alla quantità di banda in upload, cioè, asserivano che all’aumentare dell’upload diminuiva il ping. FALSO!

Il ping dipende in primis dalla tecnologia che c’è nella vostra “cabina telefonica di zona”, e poi in maniera molto influente se la vostra linea è in fastpath (ormai lo sono tutte), dal numero di nodi che il pacchetto di bit attraversa per arrivare al server di gioco e la strada che fa (tracert).

Inoltre io che gioco dal 2003 vi posso testimoniare, avendo avuto svariate linee adsl, che il mio ping è stato quasi costante.

Infatti ho avuto i seguenti gestori (in ordine cronologico): Telecom, Tele2, NGI, FastWeb e Vodafone.

Premetto che il confronto l’ho fatto “pingando” un sever in lombardia.

100ms: con Telecom 1 mb in download e 128 kb in upload (linea interleaved, non fastpath).

110ms: con Tele2 (attuale TeleTu) con 2mb in download e 256kb in upload.

55ms: con NGI con 1 mb in download e 128kb in upload.

45ms: con Fastweb 4mb in download e 512 in upload.

46ms: con Vodafone 96mb in download e 18 mb in upload.

Devo interrompere la scrittura di questo articolo qui, perchè devo giocare a Counter-Strike G.O. 😀

 

 

AMD Sempron 145 un processore da non sottovalutare!!!

Oggi vi voglio parlare di questa CPU che ho acquistato per aggiornare un vecchio PC. Successivamente, navigando sui commenti di Amazon, ho scoperto la possibilità offerta da questo processore, cioè di poter sbloccare attraverso il bios, la 2^ CPU interna. Il sistema operativo lo visualizza come Athlon X2 II. Inoltre è facilmente overcloccabile… La CPU rimane stabile e non presenta problemi di blocco, con una scheda video economica riesco (senza troppe pretese) a giocare a CS:GO. Unica cosa da tenere in considerazione è il raffreddamento… occorre sicuramente dotarsi di un dissipatore per CPU in grado di raffreddare i circa 65 W che la CPU arriva a produrre, ma quasi tutti i dissipatori lo fanno. Ad ulteriore dettaglio, la scheda madre che uso è una Asrock 960GM-VGS3 FX. Molto presto farò un video su cui ne parlo. Restate sintonizzati sul mio canale YouTube e attivate le notifiche dei video vi raccomando!!!

Cos’è una scheda video?

In questo video da me realizzato (sul canale di GiuseppeHitech) vedrete cos’è una scheda video.

In informatica la scheda video (o scheda grafica) non è altro che un dispositivo elettronico che riceve dal processore una serie di informazioni in forma di segnale elettrico e dopo averlo elaborato lo invia al display (o monitor). A svolgere questa importante operazione di elaborazione è un microprocessore che troverete in qualsiasi scheda video, la cosiddetta  GPU (che è l’acronimo di Graphics Processing Unit), che avrà a sua volta bisogno di una certa quantità di memoria al fine di memorizzare i dati grafici. Questa memoria può essere dedicata, cioè installata direttamente sulla scheda video, oppure condivisa, cioè sottratta dalla memoria principale del sistema. Continuando a vedere questo video ne saprete molto di più… Buona visione!

LINK: https://www.youtube.com/watch?v=ADEDf9e2j24

Cos’è la certificazione 80 plus?

Cos’è l’efficienza?

L’efficienza non è altro che il rapporto tra la corrente assorbita dagli hardware e quella che viene prelevata dall’impianto elettrico.

Per tutti i componenti hardware, tra cui gli stessi alimentatori, sono state introdotte delle certificazioni chiamate 80 Plus e 90 Plus che attesta l’efficienza di un alimentatore.
Come tutti sapranno , l’efficienza di un psu non è linearmente distribuita in tutto l’arco di utilizzo dell’alimentatore bensì è possibile rappresentarla come una curva a campana. Come è facilmente intuibile l’efficienza massima sarà quando il psu è circa a metà carico e minima in idle e sotto stress.
La certificazione 80 Plus è suddivisa in 4 categorie:

• 80 Plus: per psu che hanno un efficienza media dell’80%
• 80 Plus Bronze: effic media 82 %
• 80 Plus Silver: effic media 86 %
• 80 Plus Gold: eff.media 89 %

Già prima che venisse introdotta questa certificazione anche gli alimentatori considerati “più scarsi”, come ad esempio l’LcPower Arkangel, possedevano un efficenza di picco pari all’80 % o poco più tuttavia, i nuovi prodotti in primis Coolermaster con la serie Real Power sono stati certificati come 80 Plus. Da dopo il lancio di questi dispositivi tutte le aziende, in particolare quelle più blasonate come Enermax, Corsair ecc, stanno lanciando prodotti certificati 80 Plus Bronze o superiore. I primi 80 Plus Gold sono stati gli Enermax Revolution (l’erede del leggendario Galaxy).